Farmacoterapia e psicoterapia dei disturbi d’ansia e dell’umore

Donec nec facilisis nisi. Vivamus tempor feugiat velit gravida vehicula. Donec faucibus pellentesque ipsum id varius. Ut rutrum metus sed neque ultricies a dictum ante sagittis. Proin in facilisis diam. Sed placerat imperdiet purus, id sollicitudin magna pretium sit amet. Vivamus orci dolor, iaculis at volutpat eget, fermentum vel quam. Nullam non neque urna, ut ultrices nisi. Nulla convallis aliquam tortor, a imperdiet massa aliquet vel. Cras eu ante turpis, ut ornare mauris. Maecenas orci erat, ullamcorper at semper in, sodales ac diam. Sed eu eleifend felis. Praesent fringilla, arcu id interdum egestas, ante lorem blandit leo, ac imperdiet velit sapien ac metus. Proin lectus sem, pellentesque eu consequat sed, pulvinar ut risus. Pellentesque ut rutrum mauris. Nunc id ante libero. Vestibulum luctus lectus nec neque tempor quis congue purus consequat.



GIORNALISTA PUBBLICISTA

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Sardegna dal 2011, scrive articoli di Medicina Preventiva, primo soccorso, traumatismi, psicologia. Spesso all’estero per lavoro, ha fatto anche degli ‘Esteri’ la sua passione.

Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui la rivista bimestrale “ArsVenandi Sardegna”, il giornale online “Mpnews”, “GliAltri” di Piero Sansonetti. Per “The Post Internazionale” ha curato il blog ‘Lettere da Khartum’  e “Orizzonti” per Italians For Darfur ONLUS.

 



Vice Presidente e coordinatore campagna online Italians for Darfur ONLUS

ITALIANS FOR DARFUR ONLUS e’ l’associazione per i diritti umani con sede a Roma, alla quale aderiscono giornalisti, artisti, educatori e operatori umanitari. Nell’arco di un solo anno, il costante impegno e la convinta partecipazione alla causa hanno permesso a Italians for Darfur di accreditarsi da subito presso le Istituzioni e i mezzi di informazione. Secondo quanto si evince da un rapporto dell’Osservatorio di Pavia per Medici Senza Frontiere, grazie proprio all’attività di Italians for Darfur, che nel 2007 ha promosso due Global Day e un concerto all’Auditorium ‘Parco della Musica’ a Roma, le notizie sul Darfur nei maggiori telegiornali nazionali sono passate dalle 12 del 2006 alle 54 del 2007. Sempre nel 2007, grazie all’accoglimento delle proposte dell’associazione da parte di alcuni parlamentari, sono state approvate due risoluzioni parlamentari sul Darfur e una risoluzione della Commissione Vigilanza della RAI.
Italians for Darfur ha rappresentato la naturale trasposizione off-line del movimento dei bloggers per il Darfur, alcuni dei quali, infatti, sentivano la necessità di operare anche presso istituzioni, scuole e città per dare maggiore incisività alla campagna per i diritti umani in Darfur e per la libera informazione. L’occasione si è presentata a Roma, nell’aprile 2007, allorchè alcuni bloggers si sono riuniti davanti al Colosseo per dar vita all’evento che ha permesso anche all’Italia, per la prima volta, di partecipare alla giornata internazionale per il Darfur, giunta alla sua terza edizione nel resto del mondo. Italians for Darfur ha aderito, infatti, sin dalle sue origini, alla Save Darfur Coalition promuovendo in Italia, da maggio 2006, la campagna internazionale per la difesa dei diritti umani in Darfur e lanciando un appello alle maggiori emittenti televisive italiane affinché venga dedicato più spazio all’informazione sul conflitto in corso in Darfur e sulle crisi umanitarie dimenticate

Intervista ad Abdul, rifugiato del Darfur



PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

Membro dell’ Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento (AIAMC) e dell’International Early Psychosis Association, ha presentato a Orvieto, il 12 maggio 2013 lo studio “COPE e contesti ad alto rischio” di Annarumma, Lo Savio, Di Blasi, al X congresso nazionale della Societa’ Italiana di Psicologia della Salute

[box]  The purpose of this study is to identify ways of coping and detect any differences in usual strategies of facing stress, between volunteers of emergency with and without previous experience in a high-risk environment, through the questionnaire Coping Orientations to the Problems Experienced – COPE,Italian version by Sica et. al., (1997).[/box]